Vacanze a Roma - ItaliaGuida

Vacanze a Roma

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Ma anche una vacanza gastronomica, a tua disposizione le principali ricette regionali romane per apprendere i gusti tipici ma anche per dilettarsi nella cucina tipica regionale. 

Vi accompagneremo anche lungo le principali bellezze naturali e culturali delle provincie di Roma, un percorso passo dopo passo che vi guiderà attraverso tesori unici da non perdere! Buona Consultazione!

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La Basilica di San Clemente: vacanze romane

Roma

Tra le basiliche più antiche e famose tra quelle medievali, la Basilica di San Clemente a Roma è posta sulla piazza omonima e si può raggiungere dalla via di San Giovanni in Laterano.

Fu edificata verso la fine del IV secolo in onore di S. Clemente, terso papa dopo S Pietro. La struttura alla base della chiesa è una casa edificata nel II secolo sui resti della quale venne costruita la basilica nel IV secolo e successivamente deteriorata nel 1084. In tale occasione la basilica fu rinforzata per sorreggere una seconda basilica edificata sopra di essa da Pasquale II durante i primi anni del XII secolo.

Questa basilica fu successivamente modificata e decorata con stile barocco negli anni tra il 1715 e il 1719 con Carlo Fontana.

La basilicata è disposta su tre livelli che nel tempo si sono sovrapposti, in quello superiore troviamo la Basilica medievale che fu terminata nel 1123.

È costituita da un giardino interno che anticipa con un piccolo campanile la facciata del Settecento. La struttura si divide in tre navate, ognuna costituita da una abside. In quello centrale è custodito il mosaico che raffigura il Trionfo della Croce, un’attestazione artistica che valorizza la scuola romana nella prima metà del XII secolo.

Questo mosaico è il simbolo di una serie di raffigurazioni dove emerge nel centro il crocifisso con 12 colombe nel mezzo della Vergine e San Giovanni. La Cappella di Santa Caterina d’Alessandria, presso la navata sinistra, custodisce al suo interno affreschi realizzati da Masolino da Panicale con alcuni episodi della vita di una Santa, tra le primissime testimonianze della pittura rinascimentale a Roma.
 

Un viaggio turistico nella storia di Roma: Ara Pacis

Ara PacisL'Ara Pacis è il monumento più noto dell'età Augustea a Roma. Il monumento è posto nella zona chiamata Campo Marzio dove si celebravano le vittorie. Il concetto di pace che avevano gli antichi romani era diverso da quello moderno, in quanto la pace era la prosperità che la Pax romana poteva portare nei territori sottomessi all'impero

L'Ara Pacis è un altare la cui edificazione fu stabilitia dal Senato Romano nel 13 a.c. per la celebrazione del ritorno di Augusto da una spedizione pacificatrice in Spagna e nella Gallia meridionale durata tre anni. La consacrazione si svolgerà però solo nel 9 d.c., il giorno del compleanno della moglie dell'Imperatore, Livia.

I primi resti dell'altare verranno ritrovati nel XVI secolo nelle vicinanze di Palazzo Fiano.
Nella seconda metà del 1800 iniziarono i lavori di scavo regolari che portarono al ritrovamento di altri frammenti dell'altare. Questa opera di rinvenimento terminò nel 1938, anno in cui l'altare fu riassemblato e posto nel Mausoleo di Augusto sul lungotevere, a una certa distanza dal luogo del ritrovamento.

Il 21 aprile 2006, in occasione del Natale di Roma, fu mostrato al pubblico l'edificio costruito per contenere e proteggere l'Ara Pacis: l'opera, dell'architetto statunitense Richard Meier, è in acciaio, travertino, vetro e stucco e al suo interno si trova il Museo dell'Ara Pacis. L'Ara Pacis è caratterizzata da un recinto rettangolare realizzato su un podio, nei lati lunghi si trovano due porte, alle quali si accede da una scalinata; mentre all'interno, sopra una gradinata, si trova l'altare vero e proprio.

 

Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea: arte e cultura a portata di mano

Musei VaticaniSe siete appassionati delle opere d’arte ed in particolare amate gli artisti contemporanei, la Galleria Comunale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma saprà deliziarvi sia con le sue opere in mostra permanente che con quelle in mostra temporanea. Se siete curiosi e avete voglia di arte moderna, ecco qualche informazione utile.

La storia della Galleria d'arte contemporanea ha inizio con l’acquisto, nel 1883, da parte del comune di Roma, di alcune opere d’arte da mostrare all’Esposizione Internazionale.

Quando nel 1913 il comune di Roma riceve in dono da Rodin una sua opera in bronzo, la questione di dove sistemare le varie opere acquisite fino ad allora diviene più incombente e l’idea di una Galleria d’arte contemporanea a Roma diventa più concreta.

Nel 1925 la sede espositiva della collezione è Palazzo Caffarelli in Campidoglio. La collezione va via via ampliandosi grazie all’acquisto di numerose opere d’arte presentate soprattutto alle rassegne d’arte degli anni del Fascismo e continua a ingrandirsi anche quando nel 1938, la Galleria d'arte contemporanea viene chiusa e le sue opere trasferite alla Galleria nazionale d’arte moderna e contemporanea.
 

Visita nei palazzi romani: Palazzo Barberini

Palazzo BarberiniPalazzo Barberini ricorda l’importanza che ha avuto la famiglia Barberini all’interno della storia di Roma. Giunto ai giorni d’oggi integro rispetto al progetto originale, ospita, nelle sue sale progettate e costruite dai migliori artisti romani, le mostre della Galleria Nazionale d’Arte Antica.

A 200 metri di distanza da Piazza Barberini sorge Palazzo Barberini che con la sua mole e la sua eleganza è in grado di rubare l’occhio a chi si trova a passeggiare su Via delle Quattro Fontane. Alla sua costruzione, avvenuta tra il 1623 e il 1633 sotto il pontificato di papa Urbano VIII Barberini, contribuirono Carlo Maderno, Francesco Borromini, Gian Lorenzo Bernini e Pietro da Cortona basandosi su un vecchio palazzo Sforza preesistente.

Si racconta che molti dei materiali utilizzati per la struttura del Palazzo Barberini vennero estratti dal Colosseo e dal Pantheon: è arcinoto difatti l’epigramma di Pasquino che recita “Quel che non fecero i Barbari, fecero i Barberini”.

Dopo la seconda guerra mondiale l’edificio è stato acquisito dallo Stato Italiano e nel 1947 divenne sede del Partito Socialista Democratico fondato da Saragat con la scissione dell’ala riformista del PSI. Ad oggi Palazzo Barberini, dopo un restauro che ha ridonato alla struttura lo splendore di un tempo, è destinato ad ospitare le mostre della Galleria Nazionale d’Arte Antica.

Il progetto definitivo ad ali aperte rappresenta l’idea di palazzo-villa unendo le due funzioni di abitazione di rappresentanza della famiglia papale con il disimpegno della villa cittadina, dotando la tenuta di grandi giardini e larghi spazi e lasciando alla facciata verso piazza Barberini la funzione severa di rappresentanza della costruzione.

 

Giardini Vaticani: vacanze tra arte e natura a Roma

Giardini VaticaniUna fiorente esposizione floreale e artistica si offre a quanti visitano quotidianamente i Giardini Vaticani.

Quest’area del Vaticano con i suoi esempi di giardino in stile inglese, francese, all’italiana e il suo “Steingarten” – ovverosia “giardino roccioso” – concorre con i migliori esempi di giardino dalla storica tradizione. Ne accenniamo la storia, l’impostazione assieme a notizie sulla viabilità e i luoghi di soggiorno e ristoro posti in sua prossimità.

I Giardini le cui caratteristiche bellezze sono visibili nella sezione “monumenti” del sito della città del Vaticano risalgono al 1279 quando per volere di papa Niccolò III la residenza papale fu nuovamente trasferita dal Laterano al Vaticano.

All’interno delle mura di cinta fu così sistemato un frutteto, un prato e un giardino nei pressi del colle di Sant’Egidio dove attualmente si trovano il Palazzetto del Belvedere ed i Cortili dei Musei Vaticani.

Il periodo caratterizzato da maggiori sviluppi di tipo architettonico si ha tra Cinquecento e Seicento quando ai Giardini lavorano numerosi artisti e architetti rinascimentali come Donato Bramante e Pirro Ligorio – a lui dobbiamo la Casina di Pio IV – assieme a pittori e incisori che si ispirano al fascino del luogo per le proprie opere, tra gli altri citiamo Antonio Tempesta, Giovanni Magari e Gianbattista Falda.

In questo periodo il luogo si impreziosisce di fontane, statue e tempietti. Nel tempo i Giardini raggiunsero un’estensione tale da occupare circa i due terzi della superficie della Città del Vaticano.

Visitare Roma in 4 giorni

PantheonL'Ara Pacis è il più famoso monumento dell'età Augustea a Roma. Il monumento si trova in quell'area chiamata Campo Marzio dove si celebravano le vittorie. Il concetto di pace che avevano gli antichi romani era differente da quello moderno, in quanto la pace era la prosperità che la Pax romana poteva portare nei territori assoggettati all'impero. Andiamo a vedere la storia e la descrizione dell'Ara Pacis, e qualche consiglio su come arrivarci e cosa vedere e fare in zona.

L'Ara Pacis è un altare la cui costruzione fu decisa dal Senato Romano nel 13 a.c. per celebrare il ritorno di Augusto da una spedizione paciera in Spagna e nella Gallia meridionale durata tre anni. La consacrazione avverrà però solo nel 9 d.c., il giorno del compleanno di Livia, la moglie dell'Imperatore.

I primi resti dell'altare verranno scoperti nel XVI secolo nei pressi di Palazzo Fiano.
Nella seconda metà del 1800 iniziarono gli scavi sistematici e regolari che portarono alla scoperta di altri pezzi dell'altare. Questa opera di rinvenimento fu conclusa nel 1938, quando l'altare fu ricomposto e posto nel Mausoleo di Augusto sul lungotevere, a una certa distanza dal luogo in cui fu inizialmente ritrovato.

Il 21 aprile 2006, in occasione del Natale di Roma, è stato presentato al pubblico l'edificio costruito per contenere e proteggere l'Ara Pacis: l'opera, dell'architetto statunitense Richard Meier, è in acciaio, travertino, vetro e stucco e al suo interno ospita il Museo dell'Ara Pacis.
 

Cantina Lazio. I vini DOC del Lazio

VinoSulle nostre tavole arrivano continuamente vini da ogni parte d'Italia e ormai siamo abituati ad ordinare vini siciliani o veneti, forse anche perché siamo vittima di un pregiudizio, e cioè che nel Lazio non ci siano vini di alta qualità. In realtà questo non è assolutamente vero. Le etichette DOC del Lazio sono molte e i vini laziali sono spesso premiati.

Nel Lazio si è sempre prodotto prevalentemente vino bianco, ma l'unico vino bianco che è davvero diventato popolare è il "Frascati". La zona dei Castelli produce da secoli vini interessanti, sin dai tempi dei Romani. Ed infatti, la DOC Castelli Romani è un'altra di quelle definizioni che hanno raggiunto una certa popolarità. II paradosso però, è che ad arrivare sulle principali guide sono stati alcuni vini rossi. All'interno dell'area Doc dei Castelli Romani, il punto di riferimento è senza dubbio il "Frascati".

Ovviamene è un vino bianco, di colore giallo paglierino, ha un odore intenso e fruttato. È abbinabile con carni bianche, crostacei, frutti di mare, primi piatti, grigliate di carne; ideale come accompagnamento per tutto il pasto. Una delle aziende della zona dei Castelli Romani che merita una citazione è Cantina Cerquetta.

Questa azienda produce circa 3.000.000 di bottiglie l'anno coltivate su 25 ettari di terreni situati lungo la Via Casilina. L'80% della produzione è destinato all'estero, ma recentemente Cantina Cerquetta ha catturato l'attenzione di varie riviste e guide specializzate, nel 2004 infatti, uno dei loro vini, Il "Frascati Superiore Antico Cenacolo" si è guadagnato il trifoglio nella guida I Vini di Veronelli. Un'altra segnalazione va all'Azienda Agricola Castel de Paolis.
 

Vacanze e divertimento: rugby a Roma. Sport e turismo

RugbyAnche voi siete stai conquistati dalle imprese della nazionale italiana e volete saperne di più sul rugby? Scopriamo assieme come e dove trovare notizie sempre fresche su Internet.

Tifosi con la faccia dipinta con i colori del Tricolore, tantissime maglie azzurre, bandiere italiane che sventolano…no, non sono immagini di una partita dell’Italia a calcio, ma scene che si ripetono ogni qualvolta scende in campo la Nazionale di rugby allo stadio Flaminio. Da alcuni anni ormai la diffusione e la fama di questo sport sono in costante aumento e la nostra città è molto coinvolta in questa nuova moda, con la presenza di un gran numero di squadre, professionistiche e non, e di centri sportivi. Roma può infatti vantare società di grande prestigio e antica tradizione, tra le quali impossibile non segnalare la Polisportiva S.S.

Lazio Rugby 1927, la più antica società rugbystica italiana, l’Almaviva Capitolina Rugby, vincitrice della serie A nel periodo 2005/2006 o la Rugby Roma Olimpic, più volte campione d’Italia a partire dagli anni ’30. In questi siti, non troverete solo le informazioni su queste squadre, ma anche sui centri sportivi, i corsi, l’insegnamento e interessanti curiosità, come il bel progetto sociale per aiutare le persone affette dalla sindrome di Down della Capitolina Rugby, e media audiovisivi gratuitamente scaricabili.

Se invece preferite conoscere meglio la scena nazionale, è quasi obbligatorio partire segnalando il sito ufficiale del rugby locale, ovvero quello della F.I.R. (Federazione Italiana Rugby). Qui potrete sapere tutto sulle classifiche di tornei, coppe, leghe, regolamenti…ma anche curiosità e pettegolezzi (non indovinereste mai quale attrice ha dichiarato che il segreto della sua forma fisica è il costante allenamento di danza e rugby, i suoi due sport preferiti!). Finora abbiamo parlato solo di link di organizzazioni professionali, ma il bello della Rete, si sa, è anche scambiare opinioni e discutere con altri utenti grazie alle community: allora ecco due forum che soddisfano questa esigenza: rugby.it, che affronta veramente ogni aspetto della palla ovale e il forum di Tutto rugby.
 

Rioni Roma: Rione Campitelli

ColosseoIl rione Campitelli è il decimo rione di Roma e comprende il centro esatto della città, probabilmente turisti e romani che calcano i suoi luoghi storici neanche sanno di essere nel rione Campitelli, ma potete essere certi che chiunque venga a visitare Roma ci passa una buona parte del tempo della sua visita.

Rione Campitelli: cenni storici
Campitelli secondo l'etimologia più accreditata deriva da capitolium, perché qui sorgeva il tempio più importante di Roma antica, quello della triade capitolina: Giove, Giunone e Minerva. La storia del Rione è quindi quella ben conosciuta della zona dei Fori Imperiali, nucleo della vita della Roma Antica, cancellati da abitazioni popolari nella Roma medioevale, infatti le case del polare quartiere Monti arrivavano fin qui. Infine dopo la proclamazione di Roma a capitale del regno d'Italia e ancora di più con l'avvento del fascismo si afferma un rinnovato interesse per l'antichità classica, anche e soprattutto in funzione di propaganda e quindi si scava per riportare alla luce i fori e si costruisce via dei fori imperiali.

Rione Campitelli: siti istituzionali
Il rione Monti è il numero X nella sistemazione toponomastica del centro storico di Roma, per qualsiasi necessità di carattere burocratico bisogna far riferimento al Municipio I.

Rione Campitelli: trasporti
Il rione Campitelli è facilmente raggiungibile servendosi della linea B (o linea azzurra) della Metropolitana. Infatti il rione si estende per tutta via dei Fori Imperiali arrivando a fermarsi subito prima di piazza del Colosseo, in pratica quindi la stazione Colosseo della Metropolitana si torva proprio su uno delle estremità del confine del rione Campitelli.

Rione Campitelli: divertimento
Come abbiamo visto, il rione Campitelli arriva fino a piazza del Colosseo, quindi per una selezione dei posti dove mangiare e divertirsi vi rimandiamo alla nostra pagina locali Colosseo.

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